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longoni


“Ricostruisco a me stesso la mia vita artistica: i miei quadri corrispondono alle vicende della mia vita e segnano le tappe dei dolori, dei piaceri da me provati nei diversi periodi della mia vita. Questa conclusione mi si presenta un giorno, nel quale, mettendo in ordine cronologico le fotografie dei miei quadri avverto in essi una continuità di pensiero.” (Emilio Longoni dal catalogo Skira).


Un sentiero dentro la pittura.

Mercoledì 21 ottobre alle 18.30 inaugura presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano di Via Palestro la mostra curata da Giovanna Ginex “Emilio Longoni 2 collezioni”. L’occasione arriva dalla Banca di Credito Coperativo di Barlassina di celebrare i 150 anni della nascita del pittore. Per l’occasione le due importanti collezioni vengono presentate insieme in un unica mostra in forma di installazione che ho avuto la fortuna di allestire nella sala della Villa Reale.
Ci sono due pensieri che contengono questa installazione: contenere tutte le opere in una architettura che abbia una dimensione autonoma rispetto allo spazio della Villa Reale (pur costruendo momenti di dialogo) e un secondo pensiero legato ad una idea immersiva della fruizione, di appartenenza empatica, emotiva con la pittura.
L’idea non concerne il guardare opere ma entrare in un cammino seguito nell’arco della vita da Emilio Longoni, una vera passeggiata tra le persone, le cose e i paesaggi visti per noi dal pittore. Ricostruire la percezione che, come scrive lo stesso pittore, gli si ricompone davanti quando rimette in sequenza le sue opere. Un percorso che nel tempo si è sempre più staccato dalla vita sociale per approdare sui vasti paesaggi alpini. Una passeggiata di walseriana memoria: un cammino verso un’esperienza ad occhi aperti e senza pregiudizi. In sintesi, l’allestimento è un sentiero e un sentire le opere di Emilio Longoni.


Immagine 6

Io e milano: curriculum visivo. Le mie cronache milanesi.

Panorama-riitratto di una città come un “greenworld”
© fabio fornasari

Il 9 febbraio del 2006 è stato inaugurato il nuovo allestimento della Galleria d’Arte Moderna di Milano. Ho avuto la grande fortuna di allestirlo e per due lunghi anni di seguire tutti i lavori di restauro e di riuso degli spazi. Con Maria Fratelli, storico dell’arte e conservatore del museo, abbiamo portato avanti un lento lavoro di lettura delle opere, della collezione e degli spazi. In quello stesso tempo ho maturato una visione particolare di Milano, partendo proprio da quel punto di vista: una villa delle delizie settecentesca che si è mantenuta al centro di una fitta rete di giardini e di musei.
La visione che restituisco di Milano dalla Villa Reale è il risultato di un punto di vista privilegiato sulla città: da qui Milano si mostra come un pianeta verde, una palla vegetale costellata delle torri della milano degli anni ’50 e non solo.
Una visione molto diversa di quella solita, ribaltata, che cambiala visione di una intera città.

Milano Greenworld:
in senso orario dalle ore 12.00:
ore 12.00 giardini pubblici Indro Montanelli di Porta Venezia
ore 1.45 grattacielo di Gio Ponti a porta Venezia
ore 3.00 Museo di scienza naturali e Planetario U. Hoepli – Corso Venezia
ore 6.00 Torre Velasca – Piazza Missori
ore 6.30 Duomo di Milano, la Madonnina e l’Arengario
ore 6.45 Gio Ponti, torre della triennale
ore 6.50 Castello Sforzesco
ore 7.45 grattacielo della Peramanente e palazzo Dugnani
ore 8.45 Pac di Ignazio Gardella
ore 9.00 Gio Ponti, gratacielo Pirelli
ore 11.45 grattacieli di piazza Repubblica
Al centro la torretta della Villa Reale – Via Palestro 16

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