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Midday under the Palm VS Allestimento per Giuseppe Pellizza da Volpedo

Troppo tempo che non passo di qua. Ma è il tempo che lo faccia ponendomi una domanda: cosa lega il mezzogiorno sotto la palma di Miami con Volpedo? Risposta: la luce e il suo clima cromatico.

Ci voleva una… epifania nei giorni di Pasqua. Uno dei miei primi ricordi si associa a un paio di calzettoni che mi prese mia madre dal caratteristico colore che poi avrei chiamato “verde fastidio”. Questi calzini nella mia mente cambiavano continuamente colore.

Ero assorbito dal pensiero di quel colore che non era mai lo stesso. Ripensandoci poi, nel tempo, ho capito che una delle mie caratteristiche si lega alle acrobazie cromatiche, alla ricerca cromatica e alla costruzione di “trame cromatiche”.  I colori mi restano dentro, lasciano una impronta e continuano a lavorare anche molto dopo la visione, formano un clima cromatico che si sintetizzano in forma di emozione. Vedendo oggi la comunicazione della Maison Louis Vuitton questa impronta si è risvegliata.

Dopotutto pensiamo a colori così come vediamo mettendo in esercizio la nostra memoria e altre attitudini: ogni pensiero è un atto creativo che gioca tra memoria, esperienza e la capacità immaginativa che possiamo attivare.

Ma quale era il senso della domanda iniziale?

Questa epifania ha risvegliato l’epifania del 29 luglio di quest’anno, quando camminando per Volpedo in attesa dell’apertura del museo percorrevamo le strade di Volpedo. Immerso nella luce per la prima volta “sentivo” il dipinto come mai lo avevo sentito: una moltitudine di gente sotto il sole di una calda giornata immersa in una piazza assolata.

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Volpedo, 29 Luglio 2013, ore 13.10

Che il sole di mezzogiorno di una calda giornata sia quello che scalda il dipinto, ne abbiamo avuto prova camminando per le stesse strade di Volpedo.

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Volpedo, 29 Luglio 2013, ore 13.30

Le idee per l’allestimento dell’opera di Pellizza da Volpedo,  in occasione della mostra, erano tutte lì sotto il nostro naso. Non andavano che declinate nello spazio: lavorare con la luce e con la colorazione della sala. Il Quarto Stato il pittore lo ha visto crescere nei suoi anni di lavorazione all’interno di uno spazio alto, luminoso, con le pareti né chiare né scure. Un colore che ricorda una materia. Andava solo ripresa quella luce, quel clima. Come la soluzione di un enigma.

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Volpedo, 29 Luglio 2013, ore 15.00

Mostra al Museo del 900 di Milano, dal 15 novembre 2013 al 7 marzo 2014 a Cura di Aurora Scotti

Catalogo Electa

Allestimento di: Fabio Fornasari

con: Lucilla Boschi

 

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