Io e milano: curriculum visivo. Le mie cronache milanesi.

Panorama-riitratto di una città come un “greenworld”
© fabio fornasari

Il 9 febbraio del 2006 è stato inaugurato il nuovo allestimento della Galleria d’Arte Moderna di Milano. Ho avuto la grande fortuna di allestirlo e per due lunghi anni di seguire tutti i lavori di restauro e di riuso degli spazi. Con Maria Fratelli, storico dell’arte e conservatore del museo, abbiamo portato avanti un lento lavoro di lettura delle opere, della collezione e degli spazi. In quello stesso tempo ho maturato una visione particolare di Milano, partendo proprio da quel punto di vista: una villa delle delizie settecentesca che si è mantenuta al centro di una fitta rete di giardini e di musei.
La visione che restituisco di Milano dalla Villa Reale è il risultato di un punto di vista privilegiato sulla città: da qui Milano si mostra come un pianeta verde, una palla vegetale costellata delle torri della milano degli anni ’50 e non solo.
Una visione molto diversa di quella solita, ribaltata, che cambiala visione di una intera città.

Milano Greenworld:
in senso orario dalle ore 12.00:
ore 12.00 giardini pubblici Indro Montanelli di Porta Venezia
ore 1.45 grattacielo di Gio Ponti a porta Venezia
ore 3.00 Museo di scienza naturali e Planetario U. Hoepli – Corso Venezia
ore 6.00 Torre Velasca – Piazza Missori
ore 6.30 Duomo di Milano, la Madonnina e l’Arengario
ore 6.45 Gio Ponti, torre della triennale
ore 6.50 Castello Sforzesco
ore 7.45 grattacielo della Peramanente e palazzo Dugnani
ore 8.45 Pac di Ignazio Gardella
ore 9.00 Gio Ponti, gratacielo Pirelli
ore 11.45 grattacieli di piazza Repubblica
Al centro la torretta della Villa Reale – Via Palestro 16