greenf003.jpg

Tornado, Solkide Auer, 2007. Opera prodotta inworld © asian lednev

greenf006.jpg

vernissage: the Greenfiled Room espone Solkide Auer © asian lednev

greenf002.jpg

vernissage: the Greenfiled Room espone Solkide Auer © asian lednev

Roberta Grrenfield nella sua galleria © asian lednev

Il 3 aprile 2008 ha inaugurato in una “micro galleria d’arte” inworld: The Greenfield Room di Roberta Greenfield. Una galleria pensata come crocevia della creatività di SL che esporrà un’opera alla volta, prevalentemente installazioni. Un site specific di Second Life che si colloca al centro della sim Post Utopia, un “progetto originale” pensato da Junikiro Jun aka Giuseppe Granieri.
Il primo artista è Solkide Auer. Espone le sue opere nei maggiori musei inworld. Visitando il suo atelier, la cosa che mi è piaciuta di più del suo lavoro, è che usa i bug dei prim per costruire una visione originale delle cose. Effetti visivi prodotti da “errori” di rigenerazione che vengono usati intelligentemente per produrre straniamenti.
L’apertura della “G-room” mi fa riflettere sul tema del “passaggio” delle opere attraverso le gallerie e i musei di Sl. Analogamente a quanto mi capitò in occasione dell’inaugurazione della mostra di Millamilla Noel al Museo del Metaverso dove mi vennero in mente altre domande. Fino a qui mi ero preoccupato di ragionare dal punto di vista dell’avatar, della sua visione. Ora mi pongo un altro problema. E’ cosa nota che lo spazio della galleria ha la capacità di dare statuto d’opera d’arte alle cose esposte. Molto più velocemente degli sforzi dell’artsita. Da tempo ormai. La mia domanda allora è questa: vale anche per second life?
Il meccanismo della notorietà ricalca lo steso meccanismo del reale?
In qualche modo il mondo di SL è “il mondo” più giovane che c’e’. Un poco come l’Italia degli anni cinquanta dove tutto era ancora da fare e la creatività si esprime in ogni istante. La stessa esistenza all’interno dell’ambiente digitale è una esistenza costruita. Lo stesso corpo è costruito. Qualche domanda buttata lì. Più avanti le risposte.