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Ritratto di dama alla maniera rinascimentale © asian lednev

Sala di posa sulla piattaforma

Ritratto di dama alla maniera rinascimentale © asian lednev

Sala di posa sulla piattaforma

Credo di averlo detto chissà quante volte: l’atto creativo è preceduto dal pensiero, dalla definizione di una visione e dalla costruzione degli strumenti e delle condizioni affinchè la visione diventi reale. Ad esempio una immagine (una fotografia) non nasce a caso, ma è sempre prodotto di un pensiero. Tutto questo rientra in una cultura del progetto.

Le immagini qui sopra documentano il set montato per produrre le immagini mandate da me al concorso per la serata Rinascimento virtuale. Non sono composte in photoshop ma sono “costruite” sommando fondali (prim) trasparenti e luminosi. Il risultato verrà giudicato da altri, ma a me è interessato vedere la potenzialità dei prim intesi non come “volumi” ma come trasparenze, immagini, effetti cromatici ecc. La cultura del progetto, la sperimentazione, parte da una intuizione ma si struttura in metodologia.

Altri lavori che partecipano al concorso li potete vedere qui.
Il progetto del quale parlo è stato lanciato da Mario Gerosa in occasione della serata che potete leggere qui e qui.
L’evento si svolgerà qui.
Ha posato per me Roberta Greenfield.

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NewKit Asian Lednev © Fabio Fornasari

Il 18 marzo 2008 l’avatar che fa le veci del mio corpo in second life ha compiuto un anno. Ho pensato fosse tempo di cambiare aspetto. Aspetto e qualcosa di più. Come mi diceva di se Donataello Saunders, aka Thomas Galli, ero rimasto “come Linden mi aveva creato”; l’ho fatto di restare così, con uno scopo preciso: confondermi tra la folla. Ogni avatar è un progetto, ne sono convinto, e ha uno scopo all’interno della rete. Il mio era quello di osservare senza essere troppo osservato, senza troppo “spostare”. Poi, come spesso capita, lo sguardo si sposta sull’osservatore stesso (auto-osservazione) e questo introduce al cambiamento.
Quindi l’aspetto Newbie (newb, noob, nab, nabbo nub, nib o n00b o niubbo) ha terminato il suo scopo e ho deciso di rivedere il mio aspetto generale, anche in relazione alla sim dove ho “fatto home”: Post Utopia della quale già ho parlato qui e qui.

Morale: disegnare l’avatar (ri-disegnarlo) non è solo come cambiare look ma è cambiare il proprio atteggiamento verso lo spazio della rete. Rivedere un progetto, modificare il proprio avatar, significa cambiare attitudine verso il mondo nel quale si risiede, si opera, con tutte le sue implicazioni.
Leggedo qui e qui si capisce che questa piattaforma – Second Life – è sempre più uno “spazio di lavoro” e il significato della parola ludico assume valori differenti. E’ passato ormai il tempo del “fa notizia” per lasciare il posto a “si fanno cose”.
Anche per questo motivo era giunto il tempo di “volgere una nuova faccia” al mondo di Sl e al tempo tascorso al suo interno.